September 14, 2019 0

Licenza di caccia, come prepararsi all’esame

Licenza di caccia, come prepararsi all’esame


Balistica, maneggio delle armi, sicurezza,
temi fondamentali da conoscere per affrontare l’esame di caccia.
Siamo in compagnia del professore Filippo Cataldi che sta preparando dei
ragazzi appunto ad affrontare l’esame e parliamo oggi quindi di come
prepararsi ad affrontare il colloquio che è praticamente l’esame, la parte
pratica, diciamo dell’esame di caccia. Dunque il colloquio che riguarda la
balistica e il maneggio delle armi è uno dei temi trattati all’interno dell’esame per l’abilitazione venatoria qui oggi abbiamo solo un fucile ma in sede
d’esame ce ne saranno molti sia ad anima liscia che ad anima rigata.
Il candidato dovrà dimostrare una certa spigliatezza nel maneggio dell’arma,
conoscere le sue varie parti e il funzionamento, in questo caso un calcio
Montecarlo che è a metà tra il calcio a pistola e il calcio all’inglese, il calcio
all’inglese sarebbe senza questa protuberanza mentre il calcio a pistola
lo avrebbe molto più accentuato. La bascula, il ponticello o salva dito i
grilletti, la canna suddivisa in culatta dove c’è la camera di scoppio, volata e vivo
di volata dove c’e la strozzatura. L’asta che facilita l’impugnatura
dell’arma. La prima cosa ricordiamo quando il fucile verrà dato in mano al
candidato controllare sempre che le canne siano libere perché è una, è uno
degli aspetti che in preda magari all’emozione, è facile dimenticare. Dovrà
essere smontata e rimontata agevolmente, bisognerà fare tutte quelle manovre per
assicurarsi che l’arma non sia carica poi rimontata e il candidato verrà
sottoposto a una prova di sparo ovviamente con una cartuccia caricata
a salve e quindi dovrà impostare fucile sulla spalla e sparare stando bene
attento a non direzionare mai fucile verso i componenti della
commissione o altri candidati. Altri elementi di balistica che vengono
trattati sono chiaramente di balistica interna,
cosa avviene nel momento in cui si spara un colpo, cosa avviene durante la
decomposizione della polvere, quali sono le velocità e le pressioni accettabili per i vari calibri durante un colpo di fucile,
quali sono gli elementi della cartuccia e del bossolo,
che tipi di polvere si usano per caricare cartucce, che tipi di polvere si
usano per innescare. Ecco abbiamo qui un esempio in
calibro 20 questo è un bossolo in cui abbiamo l’innesco, fondello, la parte metallica in
ottone, all’interno la polvere che viene accesa,
dove avviene la detonazione, a seguire la borra in plastica
o feltro e all’interno della parte in plastica denominata buscione nel
contenitore i pallini, la carica la dose dei pallini e la chiusura del bossolo
che in questo caso era stellare oppure può essere anche ad orlo tondo
parliamo ovviamente di una cartuccia di un fucile ad anima liscia,
ben diverso è il discorso per quanto riguarda le armi a canna rigata
soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e le distanze da rispettare.
Filippo, a te la parola. Le distanze che garantiscono la sicurezza durante
le situazioni di caccia e quindi sparando in prossimità di una strada o di una
casa, sono sparando con un fucile ad anima liscia 50 metri con la strada
che sia alle spalle e 150 metri della strada che si ha di
fronte. Nel caso di abitazioni la distanza si
allunga a 200 metri perché questa maggiore distanza serve ad
evitare il disturbo sonoro per lo sparo. Per i fucili ad anima rigata
la potenza deve essere maggiore, hanno una gittata generalmente molto più lunga
del fucile ad anima liscia e quindi le distanze sono da una strada è
sempre 50 metri di fronte a una strada la distanza a cui
si può sparare è una volta e mezza la gittata massima dell’arma prima
controllata quale gittata massima sia quella dell’arma specifica usata.
Perché parlare di gittata equivale a introdurre un concetto anche qui
fondamentale cioè la differenza fra il tiro utile e la gittata massima del
fucile. Il tiro utile è tiro dalla distanza entro cui il proiettile indirizzato
verso un obiettivo, un bersaglio ha al potere letale. La gittata massima è la
distanza massima a cui può arrivare un fucile ad anima rigata che varia da
fucile a fucile, da cartuccia a cartuccia ma che in genere è sempre molto lunga e
quindi l’uso di quel tipo di fucile prevede una particolarissima attenzione.
Ecco, queste che sono quindi le distanze le nozioni da conoscere per rispondere
correttamente ad alcuni dei quesiti solitamente presenti, fondamentali nei
test per l’esame di caccia ma mi raccomando che siano anche utili per la
prudenza necessaria da portare poi praticamente una volta conseguito
l’esame sui terreni di caccia.

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