September 9, 2019 9

Fausti semiautomatico Progress LX

Fausti semiautomatico Progress LX


Care amiche e cari amici di all4hunters e all4shooters oggi presentiamo un fucile inatteso. Parliamo infatti di un Fausti, ma di un Fausti particolare visto che vi aspettate un classico
sovrapposto, una straordinaria doppietta fine come sempre sono tutte le armi delle straordinarie sorelle di Marcheno. Io lo chiamo il classico inatteso, un classico perché ha tutti i plus dei classici fucili della Fausti, quindi un fucile è che sicuramente molto bello. Inatteso perché è un semiautomatico e non tutti sanno che tra quella che è la produzione delle sorelle Fausti rientra da un po’ di tempo a questa parte anche una linea di semiautomatici veramente
di pregio. La meccanica di base è quella del
Progress, parliamo quindi di un semiautomatico a presa di gas di ultimissima generazione. Abbiamo qui una canna da 61 centimetri capace di alloggiare in volata una serie di strozzatori interni, come appunto dicevo un fucile dall’impiego plastico a 360 gradi agendo con la chiavetta, andiamo adesso a disassemblare lo strozzatore interno che abbiamo messo, a latere, a fianco di questa serie di strozzatori interni ne abbiamo altrettanti 5 a prolunga di altrettali strozzature, in grado quindi di rendere questa canna, all’origine di 61 centimetri, una canna di tutti i livelli di strozzatura, ma in questo caso per tiri più importanti, per cacce che necessitano degli ingaggi più significativi configurabile, come si può vedere, con ben 10 centimetri in più di lunghezza, quindi una canna che arriva a 71 centimetri. Ovviamente Magnum per cui ci dà un range di utilizzo dai 24 grammi delle cartucce più leggere fino ai 42 grammi delle cartucce Magnum
in calibro 20 più prestanti. E ovviamente come si vede al giglio quindi stiamo
parlando di una canna e degli strozzatori abbinati Steel Receiver quindi in grado di essere utilizzata perfettamente anche con leghe di pallini differenti dal tradizionale
piombo, quindi parlo di tungsteno, acciaio bismuto, rame. Dalla canna passiamo adesso a quella che è il cuore dell’arma: la meccanica. Il tappo di serraggio, un tappo classico in acciaio, che in questo caso vediamo, presenta una sorta di prolunga che serve ovviamente sappiamo tutti a che cosa il tubo serbatoio originale sarebbe da 4 colpi magnum, in grado di ospitare quindi di alloggiare 4 colpi più uno all’interno della culatta. Ma in questo caso utilizziamo un fermo, un riduttore che porta il serbatoio a due colpi soltanto quindi due più uno, come ormai praticamente in tutta Europa è obbligatorio. Parlavamo del sistema di presa di gas,
abbiamo quindi due fori di captazione sulla canna che poi dopo alimentano tutto il cinematismo attraverso questo pistone in lega leggerissimo auto pulente con un doppio braccio di armamento e
una molla di ritorno, tutto completamente coassiale, di un funzionamento, lo vedrete anche nell’uso, decisamente dolcissimo. Chiedevo io un fucile che fosse leggero ma non leggerissimo proprio perché volevo che fosse proteiforme, dedicato a tutte le cacce, infatti non supera mai anche con questa configurazione che vediamo con dei legni splendidi, poi ne parleremo, i due chili sei e cinquanta, più o meno un peso perfetto per un calibro 20 con
questa lunghezza di canna scendendo arriviamo alla testina che, come nei più moderni semiautomatici ormai da tempo, è rotante. Una testina di derivazione militare per una chiusura perfetta. Spostandoci abbiamo la carcassa che come vediamo quella che è il castello di queste semiautomatico che è fatto in lega leggera, in Ergal 55 completamente fresato a macchina e finito, qui parliamo del Progress LX, quindi la versione lusso di questo semiautomatico con degli splendidi rimessi in oro di animali che sono poi quelli tipici per la destinazione d’uso del fucile. Vediamo infatti un volo di beccacce e un volo di starne, calibro ovviamente 20, come dicevamo, Magnum e sopra viene riportata ci sono delle, veramente ben fatte, ben realizzate fresature per l’alloggio di ottiche, di sistemi per
esempio a punto rosso utilizzabili quando si va al cinghiale, abbiniamo la canna da 60 centimetri completamente cilindrica, cartucce a palla che possono essere dalle classiche Brenneke a palle Gualandi
quello che vogliamo e un puntatore a punto rosso e questo fucile si trasforma quasi in una sorta di semi carabinetta agilissima per la caccia al cinghiale. Molto belle sono le incisioni che sono
tutte realizzate a macchina e poi riportate a mano per una finitura
davvero perfetta. Qui abbiamo come vediamo, smontabili con dei semplici punzoni quello che è il gruppo scatto che alloggia anche la sicura manuale regolabile da ambidestra, importantissimo questa piccola levettina che vediamo qua raggiungibile molto difficilmente come deve essere che è quella del cut-off che alloggia, che corrisponde a pochi
centimetri a quella del pulsante di rilascio dell’otturatore. Parlavamo dei legni, prima di arrivarci
molto molto importante è notare questo particolare, io non li ho portati qua
ma c’è tutto un kit intero di piastrini di
variazione di piega e vantaggio per rendere l’arma totalmente adattabile a quella che è la
configurazione fisica del cacciatore. I legni sono veramente, come sempre poi
accade coi fucili della Fausti, qualcosa di pregevolissimo, abbiamo un noce molto molto molto bello praticamente siamo su un grado 3 finito completamente a olio con la
verniciatura scura che fa un contrasto davvero piacevolissimo con quello che è l’anodizzazione a cui corrisponde addirittura questo argento ancora più vivo, questo acciaio lucidissimo con la scritta Fausti sull’otturatore. Ultimo ma non ultimo nel calcio questo calciolo in gomma ventilato di due centimetri per aumentare quella che già è una dolcezza di utilizzo straordinaria soprattutto nella fase dello sparo, quindi un sistema di smorzamento del
rinculo ulteriore a quello che già è un rinculo pressoché inesistente con cartucce di tutti i tipi in un fucile che come diciamo è equilibratissimo e perfetto per ogni tipo di caccia. Gli assemblaggi, come si può notare, sono stupendi, perfetti e a testimonianza di un lavoro a macchina e poi oltretutto le rifiniture manuali veramente certosino, artigiano. La solidità dell’insieme è immediata tangibile molto importante, lo si vede soltanto a fucile montato, sono questi due sistemi di sfiato che sono posti qua in concomitanza con quello che è l’astina del fucile e servono praticamente per eliminare
quelle che sono gli eccessi di pressione che possono derivare con l’uso delle cartucce più prestanti. Quindi abbiamo un sistema autoregolante, intelligente di presa di gas che garantisce un funzionamento
praticamente impeccabile e tengo molto a dirlo dolcissimo con tutti i tipi di munizione. Questo ovviamente è utile per quelli
che sono i doppiaggi dei colpi. In questo caso il fucile, come vedete, nella canna è abbinato ad un sistema di mira che è quello molto comune a fibra ottica e serve per le giornate più scure, per poter puntare bene quando c’è scarsa visibilità. Come unico fucile a 360 gradi per impiego
variabile globale è un’arma veramente eccezionale sia in
calibro 12 che in calibro 20 e altrettanto mi permetto di consigliarlo ancora come fucile di backup per chi è appassionato di basculanti e andando all’estero vuole portarsi qualcosa in più qualcosa di alternativo per affrontare anche delle cacce più impegnative. Come tutti i fucili delle sorelle Fausti non è trovabile facilmente nelle armerie anzi tutt’altro perché va ordinato a monte, bisogna prendere un appuntamento andare a Marcheno e farselo realizzare. Sarà un piacere sia per poter fare, poter dire di aver partecipato alla realizzazione della propria arma e altrettanto per poter testare di
persona la squisita cortesia che da sempre caratterizza le sorelle Fausti.

9 Replies to “Fausti semiautomatico Progress LX”

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